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Rewind : Paralume / Tappetino da Taglio & Tessuto

Come misurare e tagliare il tessuto in modo sicuro.  Per definizione, il sottomano, avv. e s. m. [comp. di sotto- e mano]. – 1.  Come avverbio, a portata di mano: tengo sempre s. gli arnesi necessarî. – 2.  Come sostantivo maschile (pl. sottomani), cartella ricoperta di pelle, tela o plastica, che si usa tenere sulla scrivania per appoggiarvi il foglio su cui si deve scrivere e come custodia per fogli, buste e simili.

Il sottomano, o tappetino da taglio, è uno strumento perfetto per soddisfare alcuni requisiti generali: progettere le superfici di lavoro; rendere più facile la misurazione; offrire un’utile guida per la valutazione e la determinazione di grandezze, dimensioni e proporzioni.  La sua griglia, semplice da leggere, marcata su uno o entrambi i lati, favorisce il disegno, la misura e il taglio della stoffa e rappresenta una significativa combinazione tra la precisione del lavoro manuale e la misurazione senza errori.

Fiskars - Cutting MatsFiskars – Cutting Mats – http://www.fiskars.com

Il sottomano di protezione è realizzato con 3 o 5 strati compositi di uno specifico vinile elastico, che si rimargina completamente se inciso, tagliato, segnato: ancora una volta, di polipropilene riciclabile al 100% per una gestione e uno smaltimento ecologicamente responsabile.  Di lunga durata, performante, antiscivolo, anti-riflesso, idrorepellente al versamento accidentale di qualsiasi liquido, con superficie autorigenerante che è progettata per resistere a taglierine, rotelle cutter, coltelli da incisore, frese standard e lame multiuso.  Insomma, il tappetino può essere tagliato e tagliato ripetutamente senza che rimangano fastidiosi segni, linee o abrasioni visibili.  Di fatto, la sua speciale superficie previene e impedisce alle lame di perdere l’affilatura o smussarsi.

OLFA - Cutting MatsOLFA – Cutting Mats – http://www.olfa.com

Il sottomano è disponibile in diverse dimensioni: da 22 x 30 cm. a 60 x 90 cm. fino a 180 x 90 cm.  Lo spessore può variare da 1,6 mm. (faccia monouso, unilaterale) fino a 3 mm. (faccia doppio uso, bilaterale, extra-resistente).  Ogni elemento contiene misure in pollici e/o centimetri marcati sulla superficie superiore; è contrassegnato con un tipo di griglia da ½ pollice con angoli di taglio; possiede una graduazione da ¼ di pollice sulla base e un bordo verticale sinistro continuo.

Il sottomano reversibile è solitamente verde sulla faccia anteriore e nero su quella retrostante.  Entrambe però dispongono di guide di misurazione lineari, in sbieco e trasversali, a 30 – 45 e 60 gradi.  Tutti i quattro bordi sono completamente numerati e graduati con appositi marcatori per estendere la base dello zero oltre la linea di taglio standard.

Opitec - Cutting MatsOpitec – Cutting Mats – http://www.opitec.it

Il sottomano offre un’elevata qualità professionale per le arti grafiche, gli hobby e le applicazioni industriali; in sostanza, è essenziale per ogni progetto di cucito, trapuntatura, quilting e patchwork; perfettamente dimensionato per lo scrapbooking, come pure, per il lavoro su carta, d’impaginazione manuale, per le carte decorative e l’Art Journal; consigliato per gli esperti della scrittura a mano, i designer e i fotografi, nonchè a chiunque abbia un desktop da proteggere, o bisogno di un ulteriore piano d’appoggio reversibile per scrivere e disegnare.

Fiskars - Cutting MatFiskars – Cutting Mat – http://www.fiskars.com

Un tappetino da taglio piccolo è facile da trasportare e facile da riporre per coloro che hanno spazi di lavoro limitati e piccoli progetti.  Uno extra-large, invece, dà abbondante spazio a una vasta gamma di piani e idee; è molto ben dimensionato per tagliare larghezze piene, quadrati, triangoli, figure speciali e lunghe strisce; la grande superficie della sua griglia di misurazione, di facile e immediata lettura, permette di girarlo per un uso duplice e multiplo in parallelo.

Il tappetino da taglio rotante ha un design specifico per quilting e appliquè accurati e senza grattacapi: non è necessario muoversi attorno al progetto per tagliarlo o dargli forma!  E’ economico e rapido, ideale per squadrare e pareggiare grandi blocchi di stoffa; e molto più di questo, per via della sua caratteristica di ruotare a 360,° impedisce l’improvviso, indesiderato scivolamento del tessuto.

Il tappetino da taglio traslucido offre una superficie protettiva ai tavoli luminosi e ai piani delle scrivanie, con linee guida bianche su un lato per tagli di precisione e colorate sul lato opposto per supportare la misurazione perfetta, nonchè una varietà di altre possibili applicazioni.

OLFA - Rotating Cutting Mat OLFA – Rotating Cutting Mat – http://www.olfa.com

Il sottomano deve essere stoccato e conservato piatto, in orizzontale, e lontano dalla luce solare, dalle fonti di calore e dal freddo.  Può essere pulito con acqua tiepida e sapone neutro.

Opitec - Cutting MatOpitec – Cutting Mat – http://www.opitec.it

Dove acquistare.
1) Negozi on-line dei vari produttori  (vi sono in rete numerosi siti web dei più diversi produttori mondiali).

2) Esposizioni e fiere specializzate in patchwork, quilting e tessuti (da selezionare sui vari motori di ricerca; per il Nord Italia vedi anche in homepage la sezione “Fairs & Events”). 

3) Mercerie e punti vendita specializzati in quilting, patchwork e tessuti.  Per la ricerca on line in Italia selezionare su: | PagineGialle.it  = (nome vs. città).paginegialle.it / (nome vs. regione) / (nome vs. città) / mercerie.html

(Fonti: grazie a Google e Pinterest per le immagini, all’Enciclopedia Treccani per la definizione, ai diversi produttori per i dati e i testi tecnici on-line).

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Rewind : Paralume & Passamaneria

La passamaneria (derivazione di passamano, che è dal francese passement, azione di passare, nel senso di passare o intrecciare il filo) è l’insieme dei passamani, ossia dei tessuti, degli intrecci, delle annodature e dei ricami usati per decorare e guarnire, orginalmente confezionati a mano.  La sua origine si perde nella nebbia del tempo: accanto ai tatuaggi gli uomini primitivi si sono ornati con passamani per esprimere sentimenti artistici e religiosi e delineare i primi segni di distinzione sociale e tribale.

Passamaneria 1 Passamaneria 2Di uso assai antico in Oriente, i passamani giunsero in Europa con la conquista islamica.  La produzione industriale di passamani semilavorati ha avuto inzio in Inghilterra nel 1748 e si è diffusa presto in Francia e in Germania.  Colui che produce passamani è chiamato passamaniere.

La passamaneria si applica con punti di cucito o ricamo sul materiale morbido, quale tessuto, pelle e feltro; con la colla sul materiale rigido e può essere distinta in a) per abbigliamento; b) per arredamento.  Gli scopi per cui si utilizza sono principalmente due: a) quello strutturale e di finitura, per coprire giunture, fermare orli e impedire lo sfilacciamento dei tessuti; b) quello estetico e decorativo, per abbellire e impreziosire.

Passamaneria 3 Passamaneria 4Se presso i popoli primitivi i passamani hanno costiuito un ornamento utilitario e simbolico del vestiario, con lo sviuppo e il progesso sociale, artisitco e tecnico delle civiltà mediterranee e mediorientali, dell’Indocina e della Cina a partire dal 3000 a. C., preponderante diviene l’uso della seta, sia per il suo aspetto lucido sia per la sua morbidezza al tatto, riservata a una élite come segno di distinzione sociale e di potere regale, militare, ecclesiastico, aristocratico.  Accanto alla canapa, alla juta, al ramié e al lino che è la più antica fra le fibre vegetali e si ricava dal fusto del linum usitatissimum una pianta dalla quale, grazie al processo di macerazione delle fibre, è ricavato il filato.

In Egitto il lino è conosciuto già a partire dal V millennio a. C., ma è stato coltivato anche nell’antica Babilonia.  I Fenici lo hanno trasformato in un prodotto pregiato, commerciato nel Mediterraneo e presso gli altri popoli del Medio Oriente, diffondendone quindi la tecnica di filatura e l’uso ai Greci, agli Etruschi e ai Romani.  Nel Medioevo le Fiandre, con il loro clima umido, ne sono state il principale centro di coltivazione.

Una delle “fonti” più preziose per lo studio dei modelli di passamaneria classica la troviamo nella storia dell’arte.  Non sono pochi i pittori, in particolar modo i ritrattisti del XVII e XVIII secolo, che hanno riprodotto nella scenografia del ritratto i “pezzi” più belli della passamaneria dell’epoca.

Passamaneria 5 Passamaneria 6Il dominio del lino è rimasto incontrastato fino all’inizio dell’Ottocento quando il cotone, con l’introduzione di una più moderna tecnologia dei telai e della filatura, da prodotto pregiato per l’aristocrazia e la piccola nobiltà borghese è diventato prodotto di maggiore diffusione tra i contadini e il nascente proletariato della prima Rivoluzione Industriale.

Oggi le fibre sintetiche e i polimeri plastici hanno sostituito le fibre naturali: più facili da filare, da colorare, da lavorare per ricavare passamani di ogni foggia, speciali, metallici, trasparenti etc.

Passamaneria 7 Passamaneria 8

Secondo la lavorazione i passamani si distinguono in semilavorati (o trecciati) e in finiti: tra i primi, la ciniglia, la stringa (o laccio), la vergolina; tra i secondi, gli alamari, la banda, la bindellina, il bordo, il cordone, la fettuccia, il fiocco, la frangia, il gallone, la mostrina, il pompom e la treccia.  Tuttavia, sono da considerare passamaneria pure i bottoni e i merletti, i nastri e le paillettes, le trecce e le spighette, gli sbiechi e il canneté.

Per quanto riguarda la lavorazione, ci sono due differenze fondamentali nelle passamanerie che si distinguono per la diversa tipologia di tessitura: la passamaneria fabbricata a mano con l’uso di intelaiature e altri dispositivi artigianali; e la passameria industriale che può essere prodotta con l’ausilio di macchinari automatici o telai semiautomatici (per esempio, le trecciatrici e il telaio a crochet).  La differenza è nella lavorazione: il telaio intreccia l’ordito e la trama ad angolo retto; la trecciatrice ha un ordito unico che intreccia sé stesso; il telaio a crochet e la macchina per tripolino lavorano una trama e producono un filato a catenella adatto per frange e fiocchi.

Passsamaneria 9 Passamaneria 10La finitura dei bordi e delle giunzioni del paralume.  I passamani rappresentano un passaggio importante e occorre grande cura nella scelta: abbelliscono, rifiniscono, celano le piccole imperfezioni della lavorazione manuale, donano un tocco speciale al paralume.  Ci sono diversi metodi per applicare i passamani: la colla vinilica o specifica, la colla a caldo oppure il nastro biadesivo o di cotone.

Con la colla, scelgo la passamanieria più adatta: bordino o cordino, fiocchi o nastro, pizzo o merletto, perline o nappine, bottoni o pompom.  Spalmo una piccola dose di colla vinilica, o vinilacrilica o specifica per il tessuto, con un pennello piatto lungo il bordo del paralume; applico la passamaneria; la faccio aderire accuratamente e la fisso con le mollettine di plastica.  Procedo così, man mano che la colla si asciuga, fino alla fine.  Lavoro allo stesso modo per coprire o abbellire le eventuali giunzioni verticali.  Pazienza e precisione: è importante non far colare la colla sulla stoffa del paralume, infatti i residui sono difficili da rimuovere!

lampada alcetto 3lampada polla bordo

Con la colla a caldo.  Per un fissaggio rapido e resistente la colla a caldo è senz’altro la più indicata.  Da applicare con la sua specifica pistola, un utensile pratico e di facile reperibilità nei centri bricolage.  La colla asciuga in pochi istanti.  Residui e filamenti si tolgono abbastanza agevolmente quando sono induriti; tuttavia essi possono lasciare aloni sui tessuti più delicati (per esempio, raso, seta e tulle).

Con il nastro biadesivo o quello adesivo in cotone, faccio aderire un lato del nastro biadesivo al bordo del paralume; all’altro lato, applico la passamaneria.  Premo delicatamente per eliminare tutte le grinze.  Altrimenti, piego il nastro adesivo in cotone a metà, tolgo la carta protettiva, fisso la prima metà sul bordo del paralume; quindi ripiego l’altra metà verso l’interno.  Al nastro in cotone posso applicare la passamaneria sia con la colla sia con punti di cucito o ricamo.  Il vantaggio più importante è che questo metodo è semplice e facile, il nastro si può parzialmente rimuovere per riposizionarlo, l’adesivo non lascia residui indelebili.

Dove acquistare.
1) Negozi on-line dei vari produttori  (vi sono in rete numerosi siti web dei più diversi produttori mondiali).

2) Esposizioni e fiere specializzate in patchwork, quilting e tessuti

3) Mercerie e punti vendita specializzati in quilting, patchwork e tessuti.  Per la ricerca on line in Italia selezionare su: | PagineGialle.it

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(Fonts: thanks to “Wikipedia” – “La storia della Moda” and “Pinterest”

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Rewind : Paralume & Telaio

Un’entità del design con cui la forma entra significativamente in relazione con lo spazio: il paralume.

Telaio Cilindro - Drum Frame
Telaio Cilindro – Drum Frame

ll telaio è l’ossatura del paralume, l’adeguamento della forma alla sua moderna funzione, ovvero un insieme di elementi che costituiscono lo scheletro rigido portante di una struttura a cui sono collegati parti di minore resistenza.  Dotato di due o più ordini di fili metallici diritti che uniscono i bordi inferiore e superiore, ha al centro un supporto per agganciare la lampadina.

Telaio Cinese - Round Chineese Coolie Frame
Telaio Cinese – Round Chineese Coolie Frame

Questo supporto centrale può avere varie misure: un attacco portalampadina grande, o piccolo, eventualmente con riduttore (sistema europeo); altresì con innesto e finale, a molla o a clip (attacco sistema americano).  Il telaio è realizzato in filo metallico zincato verniciato, o plastificato, di colore bianco, per evitare l’ossidazione e la formazione di ruggine.

Telaio Impero - Round Empire Frame
Telaio Impero – Round Empire Frame

 Il suo punto di forza è il rapporto con la tradizione; vi sono due principali categorie di telai per paralumi: il telaio a figura geometrica intera e il semi-telaio a scudo o a ventana.  Le forme sono numerose, da quelle classiche rotonde e quadrate fino a quelle più artistiche o bizzarre.

Telaio Ovale - Oval Frame
Telaio Ovale – Oval Frame

Il telaio può essere frutto del sapiente lavoro artigianale che consente di apprezzarne anche l’imperfezione, l’irregolarità e l’asimmetria, oppure della moderna produzione industriale standardizzata; tuttavia, nei confronti della lavorazione meccanica, quella manuale rappresenta l’espressione della creatività e dell’invenzione della forma.

Telaio Pagoda Quadra - Square Bell Frame
Telaio Pagoda Quadra – Square Bell Frame

Scegliere la forma del paralume più adatta fa la differenza: moderna o classica, shabby chic o country-style, decorata o lineare, in ogni caso bisogna iniziare dalla base, o piantana, e determinare quale sia realmente consona alle specifiche esigenze di illuminazione e home decor.

Telaio Quadrato - Square Frame
Telaio Quadrato – Square Frame

Una buona regola: base quadrata con paralume quadrato, piramide, pagoda quadra o rettangolare; base rotonda con paralume tondo, sferico, cilindrico, cinese, ovale o impero.

Telaio Piramide - Square Coolie Frame
Telaio Piramide – Square Coolie Frame

Il telaio cilindrico svasato, o tronco di cono, e quello smerlato si adattano perfettamente alla base a candelabro.  La base riccamente decorata, o molto curva, sceglie il telaio pagoda leggermente stondato dal bordo superiore a quello inferiore.  Se la base è lineare, il telaio sarà diritto e verticale.

Telaio Tronco di Cono - Round Bell Frame
Telaio Tronco di Cono – Round Bell Frame

Lo stile vittoriano inglese si sposa magnificamente con il telaio smerlato in tutte le sue varianti.  Il moderno design di tendenza abbina altissime piantane a grandi telai ovali.  Il telaio a ventola è ideale per gli abat-jours, mentre quello impero è il vero passepartout!

Telaio Ventola - Round Shield Frame
Telaio Ventola – Round Shield Frame
Telaio Pagoda Smerlata - Scallop Square Bell Frame
Telaio Pagoda Smerlata – Scallop Square Bell Frame
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Paralume / Tappetino da Taglio & Tessuto

Come misurare e tagliare il tessuto in modo sicuro.  Per definizione, il sottomano, avv. e s. m. [comp. di sotto- e mano]. – 1.  Come avverbio, a portata di mano: tengo sempre s. gli arnesi necessarî. – 2.  Come sostantivo maschile (pl. sottomani), cartella ricoperta di pelle, tela o plastica, che si usa tenere sulla scrivania per appoggiarvi il foglio su cui si deve scrivere e come custodia per fogli, buste e simili.

Il sottomano, o tappetino da taglio, è uno strumento perfetto per soddisfare alcuni requisiti generali: progettere le superfici di lavoro; rendere più facile la misurazione; offrire un’utile guida per la valutazione e la determinazione di grandezze, dimensioni e proporzioni.  La sua griglia, semplice da leggere, marcata su uno o entrambi i lati, favorisce il disegno, la misura e il taglio della stoffa e rappresenta una significativa combinazione tra la precisione del lavoro manuale e la misurazione senza errori.

Fiskars - Cutting Mats
Fiskars – Cutting Mats – http://www.fiskars.com

Il sottomano di protezione è realizzato con 3 o 5 strati compositi di uno specifico vinile elastico, che si rimargina completamente se inciso, tagliato, segnato: ancora una volta, di polipropilene riciclabile al 100% per una gestione e uno smaltimento ecologicamente responsabile.  Di lunga durata, performante, antiscivolo, anti-riflesso, idrorepellente al versamento accidentale di qualsiasi liquido, con superficie autorigenerante che è progettata per resistere a taglierine, rotelle cutter, coltelli da incisore, frese standard e lame multiuso.  Insomma, il tappetino può essere tagliato e tagliato ripetutamente senza che rimangano fastidiosi segni, linee o abrasioni visibili.  Di fatto, la sua speciale superficie previene e impedisce alle lame di perdere l’affilatura o smussarsi.

OLFA - Cutting Mats
OLFA – Cutting Mats – http://www.olfa.com

Il sottomano è disponibile in diverse dimensioni: da 22 x 30 cm. a 60 x 90 cm. fino a 180 x 90 cm.  Lo spessore può variare da 1,6 mm. (faccia monouso, unilaterale) fino a 3 mm. (faccia doppio uso, bilaterale, extra-resistente).  Ogni elemento contiene misure in pollici e/o centimetri marcati sulla superficie superiore; è contrassegnato con un tipo di griglia da ½ pollice con angoli di taglio; possiede una graduazione da ¼ di pollice sulla base e un bordo verticale sinistro continuo.

Il sottomano reversibile è solitamente verde sulla faccia anteriore e nero su quella retrostante.  Entrambe però dispongono di guide di misurazione lineari, in sbieco e trasversali, a 30 – 45 e 60 gradi.  Tutti i quattro bordi sono completamente numerati e graduati con appositi marcatori per estendere la base dello zero oltre la linea di taglio standard.

Opitec - Cutting Mats
Opitec – Cutting Mats – http://www.opitec.it

Il sottomano offre un’elevata qualità professionale per le arti grafiche, gli hobby e le applicazioni industriali; in sostanza, è essenziale per ogni progetto di cucito, trapuntatura, quilting e patchwork; perfettamente dimensionato per lo scrapbooking, come pure, per il lavoro su carta, d’impaginazione manuale, per le carte decorative e l’Art Journal; consigliato per gli esperti della scrittura a mano, i designer e i fotografi, nonchè a chiunque abbia un desktop da proteggere, o bisogno di un ulteriore piano d’appoggio reversibile per scrivere e disegnare.

Fiskars - Cutting Mat
Fiskars – Cutting Mat – http://www.fiskars.com

 

Un tappetino da taglio piccolo è facile da trasportare e facile da riporre per coloro che hanno spazi di lavoro limitati e piccoli progetti.  Uno extra-large, invece, dà abbondante spazio a una vasta gamma di piani e idee; è molto ben dimensionato per tagliare larghezze piene, quadrati, triangoli, figure speciali e lunghe strisce; la grande superficie della sua griglia di misurazione, di facile e immediata lettura, permette di girarlo per un uso duplice e multiplo in parallelo.

Il tappetino da taglio rotante ha un design specifico per quilting e appliquè accurati e senza grattacapi: non è necessario muoversi attorno al progetto per tagliarlo o dargli forma!  E’ economico e rapido, ideale per squadrare e pareggiare grandi blocchi di stoffa; e molto più di questo, per via della sua caratteristica di ruotare a 360,° impedisce l’improvviso, indesiderato scivolamento del tessuto.

Il tappetino da taglio traslucido offre una superficie protettiva ai tavoli luminosi e ai piani delle scrivanie, con linee guida bianche su un lato per tagli di precisione e colorate sul lato opposto per supportare la misurazione perfetta, nonchè una varietà di altre possibili applicazioni.

OLFA - Rotating Cutting Mat
OLFA – Rotating Cutting Mat – http://www.olfa.com

Il sottomano deve essere stoccato e conservato piatto, in orizzontale, e lontano dalla luce solare, dalle fonti di calore e dal freddo.  Può essere pulito con acqua tiepida e sapone neutro.

Opitec - Cutting Mat
Opitec – Cutting Mat – http://www.opitec.it

 

Dove acquistare.
1) Negozi on-line dei vari produttori  (vi sono in rete numerosi siti web dei più diversi produttori mondiali).

2) Esposizioni e fiere specializzate in patchwork, quilting e tessuti (da selezionare sui vari motori di ricerca; per il Nord Italia vedi anche in homepage la sezione “Fairs & Events”). 

3) Mercerie e punti vendita specializzati in quilting, patchwork e tessutiPer la ricerca on line in Italia selezionare su: | PagineGialle.it  = (nome vs. città).paginegialle.it / (nome vs. regione) / (nome vs. città) / mercerie.html

(Fonti: grazie a Google e Pinterest per le immagini, all’Enciclopedia Treccani per la definizione, ai diversi produttori per i dati e i testi tecnici on-line)

 

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Paralume / Righello & Tessuto

Come misurare il tessuto.  Il righèllo –  s. m. [derivazione di riga].  Per definizione, la riga è uno strumento formato da una sottile striscia con una faccia rigorosamente piana, con almeno un bordo perfettamente rettilineo, per lo più graduato, atta a tracciare linee rette facendo scorrere un elemento scrivente lungo il suo bordo.  Analogalmente, il righello è  costituito da un’asticella a sezione quadrata, un nastro di stoffa, o una striscia di legno, plastica, metallo o altro materiale, opaco o trasparente, che presenta bordi rigidi solitamente marcati in millimetri o pollici.  Si tratta, dunque, di uno strumento di misurazione, talvolta provvisto di rulli d’appoggio, che scorrono sempre paralleli, per tracciare carte nautiche; oppure, sagomato secondo raggi diversi per tracciare curve, in particolare ellissi; oppure, a forma di T, una specie di squadra che ha a una delle sue estremità un regolo ad angolo retto per tracciare rette parallele o perpendicolari.

Wood Ruler
Wood Ruler

Il righello è comunemente usato nei lavori d’ufficio per la rigatura di fogli, nelle opere di disegno artistico, in geometria, nell’industria della stampa, nel disegno tecnico e nei progetti di patchwork e quilting, e ha tre obiettivi principali:  1) misurare le distanze, le linee rette e i corpi solidi;  2) marcare una superficie o segnare una linea per tagliare e sagomare la stoffa con una rotella cutter;  3) contribuire a disegnare grafici accurati, forme geometriche flessibili e curve piatte.

Acrylic Rulers
Acrylic Rulersi

Ce ne sono di diversi tipi: i righelli standard scanalati e graduati; i misuratori standard e flessibili; i calibri a filo passante e a segmento; i metri pieghevoli rigidi in legno o in metallo da falegname e carpentiere; i metri da sarto a fettuccia in tela graduata o rigata; i metri a nastro retrattile e a scatto; i metri avvolgibili su apposito rotolatore; i flessometri automatici; le rotelle metriche (roll-up) auto-retrattili; i regoli rigidi e millimetrati etc.

OMNIGRID PRYM Seam-Gauge - www.prym-consumer-usa.com
OMNIGRID PRYM Seam-Gauge – Website: prym-consumer-usa.com

Fin dal Paleolitico gli uomini primitivi hanno adottato strumenti di misura, a seconda delle esigenze e dei rituali correnti, costituiti essenzialmente da fibre naturali, strisce di cuoio o aste d’avorio, stecche e bastoni incisi e marcati.  Alcuni misuratori in bronzo, presumibilmente datati 206 A.C., sono stati scopeti in Cina nella Prefettura Hanzhong (nel sud-ovest della Provincia dello Shaanxi).  Il cùbito (dal latino cubitum, cioè gomito) è stata la misura di lunghezza più comune dell’antichità fino al Medioevo.  Nell’antica Roma per misurare le distanze è stato introdotto il cosiddetto odometro terrestre (dal greco ὁδός hodós, strada, e μέτρον métron, misura): una sorta di ruota il cui numero di giri indicava la lunghezza della via.  Questo tipo di odometro è stato perfezionato da Leonardo da Vinci.  Alcuni particolari metri in legno da carpentiere, insieme ad altri strumenti di misura per carteggiare, sono stati rinvenuti a bordo della famosa caracca inglese Mary Rose del XIV secolo.  Nel 1851 Anton J. Ullrich ha inventato il metro pieghevole con scala graduata.  Nel 1922 Hiram A. Farrand ha iniziato la produzione industriale del suo flessometro, un metro retrattile in cui la molla arrotola automaticamente il nastro.  Questo tipo di strumento esisteva già grazie al brevetto di Alvin J. Fellows del 1868; tuttavia, non venne comunementte adottato fino ai primi del ‘900, quando i carpentieri finalmente compresero appieno la sua facilità d’uso, apprezzando la funzionalità e la manegevolezza di quello che sarebbe diventato il prototipo di tutti i moderni misuratori a nastro retrattili.

Milward - Standard-Ruler - makeitcoats.com
Milward-Standard-Ruler – Website: makeitcoats.com

Misura due volte, taglia una volta!  Questa è la parola d’ordine del taglio e cucito di successo: nel patchwork e nel quilting, per sagomare perfettamente le linee e le curve con una rotella cutter, è necessario posizionare il righello, con i bordi graduati a letture di 30, 45, 60 o 90 gradi, sulla stoffa o sul fat quarter (vale a dire, 1/4 di un taglio di una iarda, circa 50 x 55 cm.).  Per disegnare un cerchio si può utilizzare, al posto del compasso, un semplice metro a nastro: si inserisce un perno nell’occhiello metallico, si fa leva sull’altra estremità del metro e lo si ruota all’intorno per segnare il raggio.  Il calibro da cucito ha due marcatori mobili, uno dei quali centrale, scorrevoli in su e giù, e un foro ad un’estremità: è praticissimo per misurare distanze brevi e ripetute, come per esempio i margini delle cuciture, gli occhielli dei bottoni, gli elementi geometrici nel patchwork, le varie sagome nel quilting.  Altresì, per disegnare un bordo a smerlo o a sbalzo, si traccia una linea retta sulla stoffa, si inserisce un perno nel foro all’estremità del righello e una matita morbida nel primo marcatore, poi lo si ruota lungo la linea.

OLFA - Ruler
OLFA – Ruler – Website: olfa.com

Il ruler (righello patchwork e quilting), solitamente in plastica acrilica trasparente con una superficie antiscivolo, sicuro, stabile, graduato e facile da leggere, è disponibile in differenti formati, in genere da 3 1/2″ di larghezza a 24″ di lunghezza.  La regola: ruler rettangolari per tagliare strisce, ruler quadrati per tagliare blocchi di tessuto.  Tuttavia, ci sono in commercio ruler sagomati a diamante, triangolari, circolari etc. per disegnare qualsiasi forma geometrica.  Anche la guida dell’orlatore della macchina da cucire può rappresentare una pratica variante per misurare linee rette e curve, diagonali e griglie.

EZ QUILTING - Easy-Dresden-Ruler
EZ QUILTING – Easy-Dresden-Ruler – Website: simplicity.com

Tutti i ruler sono reversibili e adattabili a mancini e destrimani; la scala graduata è di colore nero, o altro colore brillante, in modo che i numeri siano nettamente e facilmente distinguibili dalle diverse tonalità della stoffa da tagliare.  E’ importante tenere il righello saldamente premuto sul tessuto, con le dita o il palmo della mano, quando lo si taglia con una rotella cutter.  E’ consigliato, per motivi di sicurezza e per evitare spiacevoli incidenti a causa della lama affilata, tagliare soltanto la breve distanza tra il pollice e l’indice, riposizionare il ruler e ripetere, di volta in volta, l’operazione fino alla fine del lavoro.  I bordi ripiegati devono essere sfalsati così da garantire un taglio netto, graduale e senza intoppi attraverso i molteplici strati di stoffa.  Patchwork e quilting perfetti: è indispensabile usare la griglia, sistemare e squadrare il righello sul tappettino da taglio, o sottomano, e tagliare la pezza di stoffa in strisce prima di qualsiasi altro passaggio per ottenere tutte le necessarie forme geometriche.

Fiskars Combo-Rotary-Cutter-Ruler
Fiskars Combo Rotary Cutter / Ruler – Website: fiskars.com

Dove acquistare.
1) Negozi on-line dei vari produttori  (vi sono in rete numerosi siti web dei più diversi produttori mondiali).

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3) Mercerie e punti vendita specializzati in quilting, patchwork e tessutiPer la ricerca on line in Italia selezionare su: | PagineGialle.it  = (nome vs. città).paginegialle.it / (nome vs. regione) / (nome vs. città) / mercerie.html

FISKARS Ruler
Fiskars – Ruler – Website: fiskars.com

(Fonts: grazie a Google e Pinterest per le immagini – all’Enciclopedia Treccani, a Wikipedia e ai produttori settoriali per le definizioni e i testi tecnici)

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Cutting Mat & Fabric

How to measure and cut fabric safely.  The cutting mat is the perfect tool for some general requirements: to protect work surfaces, to make measuring easy, to give a useful measuring guide, i.e. an easy-to-read grid on one or both sides for precise drawing and cutting, to offer a significant combination for crafting precision and mistake-free measuring.

Fiskars - Cutting Mats
Fiskars – Cutting Mats – http://www.fiskars.com

The protective cutting mat is made with 3 or 5 composite layers of resilient vinyl that heals completely; again, of 100% recyclable polypropylene for an environmentally responsible disposal.  Long-lasting, non-slip, non-glare, water-repellent to liquid spills, self-healing surfaces that are designed for rotary cutters, art knives, standard-duty cutters and utility blades: the mat can be cut and slashed repeatedly without displaying marks, cutting lines or abrasions. In fact, its special surface prevents blades from becoming dull.

OLFA - Cutting Mats
OLFA – Cutting Mats – http://www.olfa.com

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Ruler & Fabric

How to measure fabric.  A ruler is a ribbon of cloth or a strip of wood, plastic, metal or other material, which has straight edges usually graduated in millimetres or inches.  It is a common measuring tool used in geometry, printing industry, technical drawing and in quilting/patchwork projects and has three main purposes: to measure distances, straight lines and solid bodies; to mark and score a line on a surface with a rotary cutter; to help drawing accurate graphs, flexible geometric shapes and flat curves.

Acrylic Rulers
Acrylic Rulers

There are different types of rulers: standard slotted rulers, standard and flexible tape measures, rigid wooden or metallic folding carpenter’s rulers, self-retracting roll-up tape measures, line gauges, sewing gauges, straight-edges, etc.

PRYM Seam-Gauge - www.prym-consumer-usa.com
OMNIGRID PRYM Seam-Gauge – http://www.prym-consumer-usa.com

Since the Paleolithic Era primitive human beings adopted measuring devices, according to incoming needs and rituals, mainly consisting of natural fibers, marked strips of leather or ivory sticks.  Gilded bronze rulers dated 206 B.C. were discovered in China in the Hanzhong Prefecture (in the southwest of Shaanxi Province).  In the 16th century wooden carpenter’s rulers and other measuring tools were found on board of the merchant carrack Mary Rose.  Anton J. Ullrich invented the folding ruler in 1851.  In 1922 Hiram A. Farrand started mass production of his rapid ruler.  The spring tape measure existed since Alvin J. Fellows’ patent in 1868, but did not come into wide usage until the early 1900s, when carpenters began slowly adopting Farrand’s design as the one more commonly used.  And which is the today design of all modern tape measures.

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Colla Vinilica (PVA)

Colle Sintetiche / Colla Vinilica: Definizione & Classificazione.

Definizione.  Gli adesivi a base vinilica (PVA Poli-Vinil-Acetato) sono collanti di uso generale.  Commercializzati a partire dagli anni Trenta, soprattutto nell’ambito del restauro del mobile e del legno, sono facilmente reperibili sia in polvere (mescolati a specifici leganti da diluire in soluzione acquosa) sia liquidi (in emulsione acquosa) per tutti i campi professionali e hobbistici per incollare diversi materiali, quali legno, carta da parati, stoffa, ceramica, piastrelle etc.

Le colle viniliche si  distinguono per alcune caratteristiche che le rendono idealmente funzionali e pratiche: ecco il motivo della loro larghissima diffusione!

Vantaggi.  Posseggono un’eccellente adesività a molte superfici; una notevole coesione interna; penetrano a fondo nelle fibre del legno e dei materiali porosi; garantiscono incollaggi resistenti nel tempo e adeguato scorrimento; hanno buona compatibilità con resine, polimeri, plastificanti e solventi; sono facili da usare e ben bilanciate nella formulazione; hanno un attacco abbastanza veloce; si essicano bene senza catalizzatori e si possono utilizzare a freddo e a caldo; si puliscono con acqua quando sono in forma liquida; non sono tossiche anche se accidentalmente ingerite e non sprigionano gas venefici; sono immediatamente disponibili e non necessitano di alcuna particolare preparazione; sono dotate di eccellente flessibilità e resistenza alla trazione.

Tipologia.  Sul mercato esistono 3 tipi principali di colla PVA: quella normale o bianca, quella alifatica o gialla e quella interlacciante o cross-linking.  A queste si aggiunge la colla vinilica rapida.

Variando opportunamente il contenuto d’acqua, quindi la viscosità e il tempo di essiccazione, si possono ottenere adesivi di diversa consistenza, da fluidi a pastosi fino a liquidi, che grazie alle loro specifiche modalità di applicazione consentono la migliore adesione sui differenti materiali da incollare.

Classificazione.  Molte delle colle PVA rispondono a una precisa normativa europea DIN EN204 D… (la lettera D è seguita da un numero da 1 a 4 che determina il tipo di resistenza all’acqua).

La D2 è indicata per interni e usi generali, già pronta all’uso per professionisti e hobbisti, tuttavia non è adatta per l’esposizione diretta e l’immersione in acqua.  La D3 è indicata per interni ed esterni, ha buona resistenza all’acqua, ma è necessario evitare l’immersione e limitare e proteggere la sua esposizione diretta.  La D3 è una colla monocomponente alla quale è possibile aggiungere un indurente (L80 al 5%) per trasformarla nella colla D4.  Questa è indicata per usi esterni, tuttavia senza immersione totale e con permanenza limitata all’acqua.  L’incollaggio monocomponente è elastico-viscoso e incolore; mentre quello bicomponente è rigido-viscoso e giallastro.  Gli adesivi bicomponenti a base di resina PVA e fenolo sono in genere di tipo industriale, destinati all’incollaggio a caldo di parti in metallo o acciaio.

Colla vinilica (o bianca).  E’ la colla di scelta nell’incollaggio dei semilavorati.  Di facile reperibilità ha costi relativamente bassi.  Il tempo di indurimento è piuttosto lungo, dunque si possono comodamente posizionare e sistemare i pezzi e gli eventuali morsetti.  L’incollaggio è molto resistente, ma occorre applicare una buona pressione debitamente distribuita.  Ha alcuni difetti: per esempio, occorre ripulire bene le fuoriuscite per evitare antiestetiche macchie; oppure, pur essendo dotata di eccellente flessibilità e resistenza alla trazione, tuttavia ha una bassa resistenza allo sforzo trasversale.  Sul mercato esistono infinite variazioni della colla PVA bianca, benchè il polimero base sia fabbricato da un numero limitatissimo di colossi chimici (la famossissima colla Vinavil era originariamente un brevetto Montedison).

Vinavil Stella Bianca NPC
Colla PVA – VINAVIL NPC

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Colle (Adesivi) / Naturali & Sintetiche

Colla (o adesivo) è un nome generico che deriva dal latino colla e indica una sostanza o un prodotto utilizzati per unire e collegare, mediante adesione o coesione, le superfici di uno stesso materiale, o di materiali diversi,la cui meccanica produce un’elevata resistenza sia al distacco che allo scorrimento.  Dal punto di vista della fisica, il collegamento delle particelle è determinato dall’adesione (lo stato di mutua attrazione tra superfici a contatto) o dalla coesione (lo stato di mutua attrazione tra particelle all’interno di un corpo).

La classificazione dei collanti può essere sintetizzata in due macro gruppi: naturali (detti “colle”) e sintetici (detti comunemente “adesivi”).

Le colle naturali sono di (1) origine vegetale, a base di  amido di farine e fecole;  (2) origine animale, di natura proteica.

(1) Tra le prime ci sono la colla a base di amido, che si ottiene da farine di cereali (frumento, granoturco, riso) con un processo di solubizzazione mediante riscaldamento, trattamento con elettroliti forti, ossidanti o enzimi; la destrina (ottenuta tramite reazione di idrolizzazione e ripolimerizzazione delle molecole dell’amido o della fecola mediante degradazione termica, catalisi acida, o diastasi); la gomma arabica, che è nota anche con il nome di gomma di acacia in quanto viene estratta da due specie di acacia subsahariana (Acacia senegal e Acacia seyal) e il lattice, il quale si trova in determinate cellule (i laticiferi) di numerose piante superiori  euforbiacee, papaveracee, moracee e composite asteraceae e nei funghi del genere Lactarius.

La colla a base di cellulosa (a base di metilcellulosa e carbossimetilcellulosa), perfettamente trasparente, è venduta nei colorifici nella forma di una polvere da addizionare con l’acqua tiepida, abitualmente usata per attaccare la carta da parati.

Il mastice è prodotto principalmente dalla resina del lentisco (mastice di Chio) e dal caucciù, ma può anche essere a base di bitume e resine sintetiche; è elastico, gommoso, flessibile e indurisce completamente soltanto con l’aggiunta di uno speciale catalizzatore.

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Lampshade & Passementerie

(pls enter on the italian translation)

The trim or trimming (from the French passement, i.e. the action to pass, to put in order, to apply an ornament; the early French word for lace; from the Middle English “trimmen” and from the Old English “trymian”, i.e. to strengthen, to arrange, to firm) is a decorative accessory originally, and for thousands of years, made and applied by hand, the act of embellishing and garnishing something with by fastening, sewing or attaching elaborate objects, mainly using needle-and-thread-stitches, such as ribbons, lace, fabrics, buttons, bows, embroidery, ruffles, gimp threads, frills, tassels, fringes, gallons, pom-pom, braids, etc.  Its origin is lost in the mists of time:  it is impossible to define the beginnings of this art in a precise fashion.

Passamaneria 2Primitive human beings in the Paleolithic Era, after the art of making elaborate tattoos to express artistic and religious feelings and to show the first signs of social and tribal distinction, decorated themselves with passementerie.  The most diverse decorations were created according to incoming needs and rituals: animal skins cut into strips, bones, shells, fruits, plant fibres, stones, seeds, pearls and bells added to articles of dress, bracelets, amulets and, of course, to weapons.

Passamaneria 1The weaving of cloth from natural fibres had its first significant evidence, especially in the East and Middle East, around 5000-4000 B.C.  The trimming – and sewing which went together with this development – arrived in Europe with the Islāmic conquest.  The Silk Road brought Chinese embroidery techniques to Western Asia and Europe.  The industrial production of semi-finished trims began in England in 1748 and spread quickly in France and Germany.

Passamaneria 3In 1790 Thomas Saint patented the first sewing machine.  By the early 1840s, other machines began to appear.  The Industrial Revolution in the 19th century shifted the textiles production from the household to the mills; as well the introduction to creative woven trims emphasized the manufacture of passementerie to enhance the beauty of garments and home decor.

Passamaneria 4The passementier is someone who makes and sells trimmings.  The passementerie can be applied with sewing stitches or embroidery on a soft material, such as fabric, leather and felt; with specific glue or adhesives on hard and stiff material and divided into a) for clothing b ) for home decor.  The purposes for which it is used are mainly two: a) the structural and finishing one, to cover seams, to fix hems and edges and to prevent fabric fraying; b) the aesthetic and decorative one, to garnish and embellish.

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